graffiti: la firma dell’istituzione

Vent’anni fa il linguaggio dei graffiti era espressione d’avanguardia del sentire giovanile nei confronti della città, della cosa pubblica. Un segno di ribellione, un atto spesso etichettato come incivile e scorretto.

Oggi, metabolizzato per bene, diventa la risposta della municipalità per la riqualifica di zone degradate. Nella foto sotto un graffito, parte di un’operazione più vasta (un centinaio di metri lineari in tutto), commissionato dal Comune per ridare dignità ad un parcheggio di biciclette vicino alla stazione di Venezia Mestre.

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Daniele Balcon